Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
La dama pazza ha i capelli intrecciati di luce e di sbarre alla finestra
Sono lacrime o è la pioggia che ci bagna questa sera
Al confine di questa primavera
Parla del tempo col suo consulente, un angelo viola
Dice: non basterà una piazza dentro al sole,
Piccioni che dondolano tra le persone sole
Tutti in posa stretti i denti foto sotto i monumenti
Stanca Stanco la marea sta salendo
Sei arrivato e sei partito mentre io stavo dormendo
Siamo all’angolo del foglio ed è interrotto il tuo racconto
Le sentinelle hanno suonato abbiamo perso o abbiamo vinto
Danzo in catene, come l’edera sui muri in questo giorno di vento,
Vedo le nuvole e l’azzurro
E le rondini del campo e nel mio canto soltanto, io tornerò da te
Mia dolce dama che aspetti da sempre dice il suo confidente, l’angelo viola
Io non sò se basterà tutto il tuo sangue nel tuo canto
Per fare ritornare lui che ti consola
Ma cerca un posto al di fuori del tempo, al centro del tuo mondo
Dove ciò che è giusto avrà il suo giusto peso
Per sempre nel presente in questo istante sospeso e sarà come il nome di un fiore
Riderà chi era solo da solo a morire
Parla il rumore del traffico e lei non dice niente ma guarda il suo mondo impazzito
Fiume di auto che appare e scompare nel vuoto, un vecchio la piazza e un gelato
Vede un bambino che corre che acciuffa un piccione batte i piedi e poi ride per l’eccitazione,
L’angelo viola scompare, la pazza sorride, è così che si vive.